Unipa: primo Investor Day allo Steri

Portare la ricerca fuori dai laboratori, metterla alla prova del confronto con imprese e investitori, costruire un ponte concreto tra conoscenza scientifica e sviluppo. È questa la direzione in cui si muove l’Università degli Studi di Palermo e che ha trovato una tappa significativa nel primo Investor Day di Ateneo, ospitato allo Steri, nella Sala delle Capriate.

L’evento rappresenta l’esito di un percorso che negli ultimi mesi ha coinvolto in modo trasversale l’Ateneo, mettendo insieme competenze scientifiche, capacità progettuali e visione strategica. Un percorso pensato non solo per raccontare risultati di ricerca, ma per accompagnarli verso una possibile traiettoria di valorizzazione economica e di impatto, in linea con le grandi sfide ambientali e sociali contemporanee.

Il programma di venture building Biodiversity Gateway, sviluppato nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center e con il supporto di VeniSIA, ha visto la partecipazione di circa 120 ricercatrici e ricercatori, organizzati in team interdisciplinari. Nel corso delle diverse fasi – dallo screening iniziale alla pre-accelerazione e all’accelerazione – le idee sono state progressivamente affinate, tradotte in modelli di business, sottoposte a verifiche di fattibilità e preparate al confronto con il mondo esterno all’università.

L’Investor Day ha rappresentato proprio questo momento di apertura: un’occasione di dialogo diretto con investitori, imprese e operatori dell’innovazione, chiamati a valutare progetti nati dalla ricerca pubblica e orientati alla sostenibilità. Temi come la valorizzazione degli scarti agroalimentari, la riduzione delle microplastiche nei suoli, la bioeconomia marina, i materiali bio-based e il monitoraggio intelligente delle infrastrutture energetiche attraversano le proposte presentate, restituendo un’immagine della ricerca di Unipa fortemente ancorata ai problemi reali e alle esigenze del territorio.

In questo contesto si collocano gli otto progetti arrivati alla fase finale del percorso, selezionati per il loro contenuto scientifico, il potenziale applicativo e la capacità di generare impatto ambientale e sociale. Iniziative diverse tra loro, ma accomunate da un approccio science-based e da una visione che guarda alla ricerca come leva di trasformazione, non come fine a sé stessa.

Come sottolineato dal Rettore Massimo Midiri, l’Investor Day si inserisce in un percorso di evoluzione dell’Ateneo che mira a far sì che il sapere prodotto nei laboratori diventi un elemento attivo di miglioramento della società e di crescita per il territorio. Una visione condivisa anche dal coordinamento scientifico del progetto, che ha evidenziato il valore strategico del confronto tra università, imprese e investitori come condizione necessaria per rafforzare il trasferimento tecnologico.

Il primo Investor Day non è quindi un punto di arrivo, ma uno snodo: un passaggio che segna il rafforzamento di una cultura dell’innovazione già presente in Ateneo e che apre a nuove modalità di collaborazione tra ricerca pubblica e sistema produttivo. Un passo ulteriore per l’Università di Palermo nel costruire un ecosistema capace di trasformare conoscenza, biodiversità e sostenibilità in opportunità concrete di sviluppo.